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Come creare un menu digitale che aumenta le prenotazioni

Il team di Fidémi Menu21 settembre 20265 min di lettura

Venerdì, ore diciotto. Due amici decidono dove cenare, e prima di telefonare fanno la cosa che fanno tutti: aprono il menu.

Lo aprono dal profilo Google, da un link su Instagram, da una storia condivisa. Scorrono, guardano un paio di foto, controllano i prezzi, e in una trentina di secondi hanno deciso. Se il menu li convince, chiamano. Se non si apre, se è un PDF illeggibile o se non c'è proprio, passano al locale successivo nella lista. Tu non saprai mai di averli persi.

È il motivo per cui il menu non è più soltanto una cosa che si legge al tavolo. È la prima pagina della serata, e spesso arriva prima di te. Vediamo come costruirne uno che faccia venire voglia di prenotare, senza trucchi e senza stravolgere il modo in cui lavori.

Prima regola: fatti trovare dove ti cercano

Un menu bellissimo che nessuno vede non riempie i tavoli. Il link al menu va messo nei posti dove la gente decide: la scheda del locale su Google, la bio di Instagram, la pagina Facebook, il messaggio automatico di WhatsApp. È lo stesso indirizzo del QR code sui tavoli, quindi lo scrivi una volta e non lo tocchi più.

Controlla una cosa, oggi stesso: cerca il tuo locale su Google dal telefono e prova ad arrivare al menu. Se ci vogliono più di due tocchi, è lì che perdi qualcuno.

La struttura: meno scelte, scelte più facili

Chi sta decidendo dove andare non legge, scorre. Categorie chiare, nell'ordine in cui si mangia (antipasti, primi, secondi, dolci), e dentro ogni categoria i piatti che vuoi vendere di più in cima. Se hai quaranta pizze, dividile: classiche, speciali, bianche. Un elenco infinito stanca, e chi è stanco rimanda.

Scegli due o tre piatti da mettere in evidenza: il tuo piatto firma, quello di stagione, quello che la gente fotografa. Sono loro che fanno dire «andiamo lì».

Le foto: poche, vere, belle

Una foto fatta bene vale più di tre righe di descrizione. Non servono per ogni piatto: bastano quelli in evidenza e qualcuno per categoria. Luce naturale, piatto pulito, inquadratura dall'alto o di tre quarti. E soprattutto foto dei tuoi piatti, non immagini prese da internet: il cliente se ne accorge al tavolo, e la delusione pesa più di una foto mancante.

I prezzi: sempre, e sempre giusti

Nascondere i prezzi non aiuta. Chi non li trova immagina il peggio, oppure chiama per chiedere e intanto ha già aperto un'altra scheda. Mettili tutti, chiari, e tienili aggiornati: un prezzo sbagliato online diventa una discussione alla cassa, e una discussione alla cassa diventa una recensione.

Qui il PDF mostra tutti i suoi limiti, e ne abbiamo parlato in questo articolo: se cambiare un prezzo richiede il grafico, il prezzo resta vecchio.

Aggiornare in tempo reale riduce le attese

Sembra un dettaglio, invece cambia la serata. Quando il menu dice la verità (il branzino è finito, stasera c'è il tartufo, il martedì la carbonara costa meno) il cameriere non deve spiegare a ogni tavolo cosa manca, e gli ordini arrivano più in fretta. Tavoli che ordinano prima si liberano prima, e la seconda rotazione parte in orario.

Con Fidémi lo fai da WhatsApp, con un messaggio o un vocale, anche durante il servizio: lo raccontiamo nel dettaglio in un articolo dedicato.

Parla anche a chi non parla italiano

Se lavori con i turisti, un menu che si legge solo in italiano è una porta chiusa a metà. Chi non capisce cosa c'è in carta sceglie il locale con il menu in inglese, anche se il tuo è più buono. Un menu tradotto, con la lingua scelta dal telefono di chi legge, è uno dei modi più semplici per prendere prenotazioni che oggi vanno altrove.

Rendi facile il passo successivo

Il cliente ha visto il menu, gli piace. E adesso? Telefono, orari e indirizzo devono stare lì, a un tocco di distanza, senza costringerlo a tornare su Google. Ogni passaggio in più è un'occasione per distrarsi. E quando la serata è andata bene, un invito discreto a lasciare una recensione chiude il cerchio: la prossima coppia che cerca dove cenare la leggerà.

Un controllo da fare stasera

Prendi il telefono, fingi di essere un cliente che non ti conosce e cerca il tuo locale. Arrivi al menu in due tocchi? Si legge senza ingrandire? Le foto fanno venire fame? I prezzi sono quelli di oggi? Se la risposta è sì a tutte e quattro, il tuo menu sta già lavorando per te. Se no, sai da dove partire.

Per farti un'idea di come appare un menu costruito così, guarda un'osteria e un bistrot. E la prossima volta che squilla il telefono il venerdì alle diciotto, magari è qualcuno che il menu l'ha appena letto.

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